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Cloro Classico

Ogni giorno nell’acqua della vostra piscina si introducono microrganismi, elementi contaminanti, spore di alghe, batteri, polvere, smog e sporcizia che sono dannose per la salute dei bagnanti.

Le particelle di sporcizia e la torbidità, i microrganismi come alghe, batteri e virus sono eliminabili con un buon impianto di filtrazione correttamente dimensionato e con un efficace trattamento disinfettante.

Cloro

Per disinfettare l’acqua di piscina esistono in commercio vari prodotti ma sicuramente il più efficace ed economico è il cloro, in forma di pastiglie, polvere o liquido.

Il cloro è un elemento chimico scoperto nel 1774 da Carl Wilhelm Scheele, in natura si trova sotto forma di composti cloruri, ovvero di sali. Si tratta di un elemento abbondante sul nostro pianeta: i cloruri costituiscono l’1,9 % della massa di tutti gli oceani.

Il cloro può essere tossico a concentrazioni elevate o a seguito di esposizione frequente e di durata elevata da parte del nostro organismo. Per ovviare a questo problema esistono ovviamente normative sul’utilizzo del cloro che ne determinano le dosi corrette, grazie alle quali frequentare una piscina disinfettata al cloro non è assolutamente dannoso per la salute (a parte specifiche patologie o allergie).

Il cloro in piscina va utilizzato in 2 modi distinti: per i trattamenti shock saltuari (ad esempio dopo piogge abbondanti, per la chiusura o riapertura della piscina) e per la manutenzione ordinaria, per la quale occorre mantenere livelli di cloro libero tra 0.6 e 1.50 ppm, distribuito uniformemente nell’ acqua della vasca. La manutenzione col cloro è abbastanza semplice, si tratta di controllare i valori e immettere il prodotto in acqua per ristabilirli in caso di variazioni fuori standard.

I vantaggi:

  • Sistema più utilizzato e ben conosciuto da chi si occupa di piscine
  • Sistema economico
  • Intuitivo e semplice come procedimento
  • Materiali di facile reperibilità, vista la diffusione

Gli svantaggi:

  • L’ odore e il gusto di cloro
  • Il cloro può creare danni a persone e strutture se combinato con residui organici.
  • In mancanza di apparecchiature automatiche occorre monitorare ed intervenire manualmente per ripristinare i livelli ottimali