mostra sidebar e contenuto

Doccia, pediluvio e bagno d’aria

 

LA DOCCIA
Nella sauna privata si può unificare il locale per la pulizia preliminare alla sauna e quello per le docciature fredde intermedie. Il locale non dovrà essere troppo riscaldato, perché in tal caso il nostro corpo non avrà la possibilità di raffreddarsi a sufficienza fra un’entrata e l’altra in cabina.
Si ricordi inoltre di non fare installare per la doccia fredda il solito impianto con la doccia in alto sopra la testa.
Questa, infatti, va bagnata per ultima nella fase di raffreddamento appena usciti dalla cabina. E’ preferibile quindi adottare un tipo di doccia a più spruzzi a varia altezza che investano il corpo da tutte le parti, lasciando per ultima la testa. Si dovrà inoltre evitare di abusare della doccia fredda e comunque mai seguire la tentazione di servirsi subito dopo della doccia calda: è bene invece smettere la doccia fredda prima che il corpo si sia troppo raffreddato.
Il tubo flessibile per la docciatura secondo il metodo Kneipp dovrà avere un diametro interno di 3/4″ e sarà usato senza rosetta. Anche lo spruzzo non dove essere troppo energico: a tal fine il rubinetto sarà aperto quanto occorre per ricevere uno zampillo di circa 10 cm dall’apertura del tubo. Lo spruzzo che ne esce va diretto verso il corpo con un’angolazione molto acuta, tenendo il tubo con la mano destra, impugnato come una matita.
Occorre anche una vasca per l’immersione? Disponendo nel locale-doccia di spazio sufficiente, è bene farne montare una di sufficiente capacità. E’ molto divertente, infatti, potersi immergere in acqua fredda appena usciti dalla cabina surriscaldata. In quanto alle misure, la vasca dovrà permettere a una persona di immergersi, stando magari in ginocchio, nell’acqua fino al collo.

IL PEDILUVIO
Gli esperti lo consigliano al termine della sauna. Ma per esso basta anche una semplice bacinella colma di acqua calda e uno sgabello. Certamente più elegante, ma anche più costoso, è l’apposito lavello montato a muro, oppure vari lavelli disposti in modo che un gruppo di persone vi si possa sedere intorno e…..chiacchierare un po’ mentre i piedi si ristorano.

IL BAGNO D’ARIA ALL’APERTO
Non c’è vera sauna senza il bagno d’aria all’aperto! E’, infatti, necessario, al fine di eliminare dai polmoni l’umidità raffreddare sufficientemente anche gli organi interni della respirazione. Poiché il bagno va preso possibilmente nudi, è opportuno che il luogo dove usciamo all’aperto sia riparato da sguardi indiscreti, proteggendolo, se necessario, con una siepe, una vetrata opaca, una stuoia o altro. Si faccia però attenzione a escludere soltanto gli sguardi indiscreti, non anche l’aria fresca!
Per la sauna privata basta spesso un balcone protetto, una terrazza o un angolo del giardino, ma anche la semplice scala che un tempo portava alla cantina-lavanderia ora trasformata in sauna.